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MONDIALI INCHEON2014, IL BILANCIO DEL PRESIDENTE ZAPPILEVersione stampabile


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Presidente, si chiude un Mondiale che ha visto l’Italia chiudere con un quinto posto che va al di là di ogni pronostico della vigilia.

Non siamo partiti per questa trasferta così difficile con l’obiettivo di fare risultato ma, di comune accordo con lo staff tecnico e con il responsabile Dionigi Cappelletti, con l’idea di avviare un percorso finalizzato agli Europei del prossimo anno; invece è arrivato un quinto posto che ci riempie di orgoglio e fiducia, ottenuto da un gruppo che ha giocato sempre con il cuore e al massimo delle proprie possibilità.

Come sta lavorando la Federazione per aiutare la crescita del movimento e in particolare proprio della Nazionale maggiore?

Per il prossimo anno abbiamo aumentato a due il numero degli italiani obbligatori in campo durante i campionati, decisione che pensiamo possa favorire la crescita dei giovani e garantire minuti importanti a tutti gli atleti di interesse nazionale. Sono convinto che è questa la strada giusta da imboccare, come mi hanno confermato anche molti esponenti delle altre federazioni internazionali con cui mi sono spesso confrontato in questi giorni.

Una delle note più liete di questa spedizione è stato senza dubbio l’inserimento dei due giovani Santorelli e Carossino.

Entrambi sono l’esempio di come le politiche per favorire l’impego degli italiani in campionato stiano pagando. Santorelli ha stupito tutti, giocando tanti minuti e svolgendo un ruolo fondamentale; Carossino sta crescendo bene, ha fatto una grande esperienza e il prossimo anno giocherà in una grande squadra.

Ci sono dei ringraziamenti particolari da fare al termine di questa avventura?

Sicuramente tutto lo staff, dagli allenatori Diongi Cappelletti, Marco Bergna e Roberto Ceriscioli, alla fisioterapista Scheila Bellito, al nostro preparatore Fabio Castellucci. Ma in particolare voglio ringraziare due persone: il dottore Luigi Gatta, che era alla prima esperienza con noi e che è stato meraviglioso nel prendersi cura dei ragazzi, e il segretario federale Alessia Ferri, perfetta in tutto. Il mio ringraziamento va poi ai tantissimi tifosi che ci hanno incoraggiato dall’Italia e ai media, che ci hanno seguito costantemente. Infine un pensiero a Vincenzo Spinelli, che non è potuto essere dei nostri: abbiamo giocato anche per te.

 

Guarda l’intervista integrale a questo link: 



16/07/2014
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