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IL PUNTO DI COACH DI GIUSTO SUI MONDIALI FEMMINILI - PARTE 3Versione stampabile


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Come da copione? No!

A conclusione dei gironi eliminatori che hanno visto Olanda e Germania prevalere facilmente con 5 vittorie su 5, forse tutti, compreso il sottoscritto, si aspettavano una finale tutta europea. Alla fine invece proprio il Canada, che ha organizzato in maniera fantastica questi mondiali, si porta a casa la medaglia d'oro battendo prima l'Olanda in semifinale per 75 a 74  e poi la Germania in finale per 54 a 50.

Dopo aver ammirato una Huitzing strepitosa che con 43 punti all'attivo (a fine torneo risulterà seconda nella classifica dei migliori realizzatori con 172 punti), ha guidato l'Olanda alla conquista di un bronzo meritatissimo contro gli Stati Uniti (a mio avviso vera delusione del torneo) è iniziata la finale fra Germania e Canada, con le padrone di casa a prevalere giustamente sulle individualità tedesche.


La lettura della finale infatti è già chiara leggendo le statistiche, con 4 giocatrici canadesi in doppia cifra: la solita McLachlan con 15 punti (miglior realizzatrice del torneo con 175 punti), la Ouellet con 15, la Harnock con 12 e la Ferguson con 10, mentre dall'altra parte solo la solita Mohnen con 20 punti ha tantato di resistere, mentre la Schunemann non è mai entrata in partita, realizzando solo 2 punti con un 1 su 10 che la dice lunga sulla differenza tra le due squadre.

 

Vorrei ancora una volta soffermarmi sulle due giocatrici che mi hanno più impressionato in questo mondiale, considerando il loro punteggio. La Harnock, 2 punti del Canada, per la sua intelligenza e tenacia, che a fine torneo le hanno permesso insieme alla funambolica statunitense Rebecca Murray di rientrare tra le migliori realizzatrici della manifestazione;  la Murray, quinta migliore realizzatrice con 156 punti ed la Harnock al nono posto con 126 punti realizzati. 

 Discorso diverso per l'Olanda che ha sofferto più del previsto contro le cinesi ma ha trovato, grazie ai 28 punti della Huitzing 28 punti e ai 20 della solita Beijer, il pass per la semifinale; bisogna comunque rilevare, a mio parere, che il grosso passo avanti delle cinesi è anche legato alla presenza di 2 giocatrici nel quintetto che hanno una classificazione alquanto dubbia. Anche gli Stati Uniti hanno trovato, almeno nei primi 3 quarti, un'Inghilterra motivata e tenace che le ha messe in difficoltà; le statunitensi hanno avuto la meglio solo grazie alla possibilità di mandare 4 giocatrici in doppia cifra (Miller 10, Hollermann 11, Murray 15 e la Gaeng 15, quest'ultima insieme alla canadese Oueller certamente una delle migliori 3,5 punti del torneo) ed alle pessime percentuali al tiro delle avversarie (20/62 alla fine, con la Freeman, faro della nazionale inglese, che ha chiuso con un 4/16 - 25%).

Canada e Germania in finale - con un canestro triller della McLachlan all'ultimo secondo il Canada sbarra la strada della finale ad un Olanda, vera rivelazione del torneo, che aveva recuperato grazie a due bombe della solita Huitzing (33 punti all'attivo) dal 62 - 71 a 2 minuti dalla fine, fino al sorpasso sul 74 - 73 con un canestro della Korver a 8 secondi dal termine; ma la solita Harnock (autrice di ben 22 punti), con un assist allo scadere dava la palla per il canestro del sorpasso definitivo al pivot McLachllan (25 punti per lei) che suggellava il 74 - 75 finale.


Semifinale apparentemente più facile per le tedesche che grazie all'inarrestabile Marina Mohnen, 27 punti all'attivo, ed una difesa molto forte sulla Miller hanno sconfitto per 68 a 58 gli Stati Uniti nonostante l'ottima prova della Hollermann, che ha concluso l'incontro con 25 punti all'attivo.



29/06/2014
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