I Campioni d’Italia in carica della Unipol superano in trasferta il S. Stefano Kos Group 70 a 65 e ora hanno il match point Scudetto da giocarsi a Meda sabato prossimo
Una gara uno di finale Scudetto equilibrata per almeno tre quarti, ma poi vinta e con merito dalla Unipol Briantea84 Cantù, che nel pomeriggio di sabato 23 maggio batte il S. Stefano Kos Group 70 a 65 a Porto Potenza Picena, guadagnandosi così la possibilità di festeggiare lo Scudetto numero 12 della propria storia il prossimo fine settimana davanti al pubblico di casa.
E’ stata una partita dai toni agonistici e tecnici alti, in linea con le aspettative di uno scontro che in stagione aveva visto prevalere i canturini in campionato ma che aveva regalato un successo prestigioso a S. Stefano in semifinale di Coppa Italia lo scorso 21 febbraio: alla fine è la maggiore profondità del roster, ma anche le percentuali dei giocatori chiave della Briantea84, a determinare l’esito del match.
Nel giorno del grande ritorno a casa dell’ex capitano di S. Stefano Sabri Bedzeti, il numero 29 dell’Unipol ha visto frustrato il proprio primo tempo da tre falli commessi già nel corso del quarto di apertura. S. Stefano ha cercato di approfittarne, sfruttando soprattutto la presenza a centro area di Maor Lasri, già decisivo in Coppa Italia, e la partita è rimasta sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo e fino al terzo quarto. La Briantea84 ha trovato in un super Filippo Carossino il primo riferimento offensivo: per il capitano azzurro una prestazione a tutto campo da 22 punti, 9 rimbalzi e 7 assist che ha indirizzato il secondo tempo soprattutto, quando il rientro in campo di Sabri Bedzeti ha definitivamente spostato l’inerzia a vantaggio degli ospiti. Per il S. Stefano Kos Group, bravissimo a tenere un piano partita efficace anche quando coach Ceriscioli ha dovuto attingere alla panchina per i problemi di falli di Cini, alla lunga ha pesato la fatica ma soprattutto una giornata non felice al tiro del capitano Andrea Giaretti, che chiude con appena 3/11 dal campo (tra cui però la tripla finale inutile ai fini del risultato finale). Non basta un Vigoda che finisce in crescendo, dopo le iniziali difficoltà in attacco.
“Siamo felici, abbiamo tenuto testa ad una grande squadra”, commenta alla sirena Filippo Carossino; “Indossare questa maglia significa avere fame di vittorie, sempre. Ora vogliamo festeggiare davanti al nostro meraviglioso pubblico”.
La serie ora si sposta a Meda, dove sabato 30 maggio alle ore 18 è in programma gara due. L’eventuale gara tre si giocherebbe sempre al PalaMeda il giorno successivo, alle ore 15.
S. STEFANO KOS GROUP 65: Vigoda 17, Lasri 12, Balsamo 12, Giaretti 10, Cini 8, Henriot 6, Becker, Bassoli
UNIPOL BRIANTEA84 CANTU’ 70: Carossino 22, Bedzeti 14, Berdun 9, De Maggi 9, Gabas 8, Pralle Moller 6, Patzwald 2.
