Parte mercoledì 19 dicembre l'ultimo raduno del 2018 della Nazionale maschile di pallacanestro in carrozzina, che inizia così il lungo percorso di preparazione ai prossimo Campionati Europei, in programma in Polonia, a Wałbrzych, dal 28 agosto al 9 settembre.

Il Responsabile Tecnico Carlo Di Giusto ha convocato per l'occasione 15 atleti:

Bedzeti Sabri (Santo Stefano Sport), Beltrame Domenico (Santa Lucia Sport Rm), Boccacci Alessandro (Santo Stefano Sport), Carossino Filippo (Briantea 84 Cantù), De Maggi Simone (Briantea 84 Cantù), Geninazzi Jacopo (Briantea 84 Cantù), Ghione Enrico (Santo Stefano Sport), Miceli Domenico (Amicacci Giulianova), Papi Giulio Maria (Briantea 84 Cantù), Raourahi Ahmed (Briantea 84 Cantù), Santorelli Francesco (Briantea 84 Cantù), Schiera Davide (Santo Stefano Sport), Spanu Claudio (Dinamo Lab Sassari), Stupenengo Marco (Santa Lucia Sport Rm), Saaid Driss (Santo Stefano Sport).

Indisponibile Andrea Giaretti, in fase di recupero da una frattura alla mano.

Staff tecnico azzurro composto da Ceriscioli Roberto (Allenatore), Bellito Scheila (Fisioterapista), Possamai Claudio (Meccanico), oltre Carlo Di Giusto, Responsabile Tecnico delle Nazionali.

Gli azzurri si alleneranno presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia fino al 23 dicembre, giorno dello sciogliete le righe.

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Diramata la lista degli azzurri convocati per l’ultimo raduno dell’anno, in programma al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia dal 19 al 23 dicembre.

Per la Nazionale di coach Di Giusto quattro giorni di allenamenti per iniziare il lungo percorso di preparazione che porterà agli Europei della prossima estate, quando in Polonia, a Wałbrzych, dal 28 agosto al 9 settembre, ci si giocherà l’accesso alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, riservato alle prime quattro classificate.

Sono quindici gli atleti convocati, più Davide Carrara dell’SBS Montello, aggregato al gruppo; assente Andrea Giaretti (S. Stefano) per infortunio.

Ecco la lista completa:

Bedzeti Sabri (Santo Stefano Sport), Beltrame Domenico (Santa Lucia Sport Rm), Boccacci Alessandro (Santo Stefano Sport), Carossino Filippo (Briantea 84 Cantù), De Maggi Simone (Briantea 84 Cantù), Geninazzi Jacopo (Briantea 84 Cantù), Ghione Enrico (Santo Stefano Sport), Miceli Domenico (Amicacci Giulianova), Papi Giulio Maria (Briantea 84 Cantù), Raourahi Ahmed (Briantea 84 Cantù), Santorelli Francesco (Briantea 84 Cantù), Schiera Davide (Santo Stefano Sport), Spanu Claudio (Dinamo Lab Sassari), Stupenengo Marco (Santa Lucia Sport Rm), Saaid Driss (Santo Stefano Sport).

Staff tecnico azzurro composto da Ceriscioli Roberto (Allenatore), Bellito Scheila (Fisioterapista), Possamai Claudio (Meccanico), oltre Carlo Di Giusto, Responsabile Tecnico delle Nazionali.

Prossimo appuntamento per la Nazionale sarà poi nel corso del mese di febbraio (14/17), prima dell’ultima fase della preparazione, che nel 2019 sarà particolarmente intensa e ricca di confronti amichevoli, fino all’ultimo raduno in programma al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all’Acquacetosa di Roma.

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Undicesimo posto finale per gli azzurri, nonostante tre vittorie in cinque partite. Domani la finalissima tra USA e Gran Bretagna (ore 15.30, diretta RaiSport).

L’Italia del basket in carrozzina si congeda dal Campionato del Mondo di Amburgo 2018 con una prestigiosa vittoria sul Canada di Patrick Anderson, il più forte giocatore al mondo. Il 70 a 66 finale vale per gli azzurri un undicesimo posto decisamente ingeneroso, alla luce delle tre vittorie (due delle quali contro big del calibro di Turchia e appunto Canada) in cinque match disputati; il formato della competizione non ha aiutato il gruppo di Di Giusto, che di fatto ha steccato solo un quarto di gioco negli ottavi di finale contro l’Argentina; ma ciò non cancella la sensazione di un gruppo che sta alzando il proprio livello di competitività, dopo aver già ben figurato negli ultimi Europei di Tenerife 2017.

LA PARTITA – L’Italia parte subito forte, con Enrico Ghione, al proprio esordio nel Mondiale, inserito nel quintetto iniziale; ed è proprio Ghione a indirizzare per primo l’inerzia del match: gli azzurri accumulano subito un discreto margine di vantaggio, sfruttando la vena realizzativa di Marco Stupenengo (13 punti e 12 assist per lui alla fine), autore della propria migliore prestazione statistica nel torneo. Il +5 di fine primo quarto (20-15) si allarga lentamente fino a sfondare la doppia cifra di vantaggio a fine secondo quarto; poi il primo tentativo di fuga alla ripresa del gioco dopo la pausa lunga: il Canada soffre i tagli di Raourahi, come sempre tra i migliori con 15 importantissimi e spettacolari punti frutto di un 7/10 dal campo e dell’altro piccolo Santorelli, anche lui in doppia cifra con 11 punti. Patrick Anderson e compagni però non si danno per vinti anche sotto di 14 e trovano la forza nell’ultimo quarto di rimontare, con un fulmineo parziale che li porta fino alla parità sul 64-64 a meno di due minuti dalla sirena. Volata, quindi, decisa da uno dei migliori azzurri sul parquet, Jacopo Geninazzi, che firma il canestro del vantaggio a 14 secondi dalla fine, prima dei due liberi conclusivi, a cronometro già azzerato.

Il Campionato del Mondo di Amburgo si chiuderà domenica 26 agosto con la finalissima tra Stati Uniti e Gran Bretagna, trasmessa in diretta su RaiSport a partire dalle ore 15.30. Inglesi protagonisti anche del torneo femminile, dove si giocheranno l’oro contro l’Olanda nella serata di sabato 25.

ITALIA – CANADA 70 a 66

Italia (Raourahi 15, Geninazzi 14, Santorelli 11, Papi 7, Ghione 4, Spanu 3, De Maggi 3)

Canada (Goncin 30, Anderson 22, Eng 8, Hedges 4, Dallaire 2, Miller, Vermette, Jassman, Higgins).

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Gli azzurri pagano un brutto primo quarto e perdono 46 a 59. Argentina ai quarti.

 

Il sogno mondiale dell’Italia del basket in carrozzina si infrange proprio sul più bello, alla soglia del traguardo di entrare tra le prime otto squadre del mondo: l’Argentina batte gli azzurri 59 a 46 negli ottavi di finale del Campionato del Mondo di Amburgo e cancella in un colpo solo le ambizioni di un gruppo capace solo due giorni fa di battere dominando la Turchia campione d’Europa. Ora per gli azzurri rimane da giocare un’altra sola partita per decidere il piazzamento finale, sabato prossimo (orario e avversario da stabilire), match di fatto però con poco significato rispetto a quanto sarebbe potuto essere. L’Argentina invece avanza, e con merito, ai quarti di finale, dove l’attende la corazzata statunitense.

LA PARTITA – Tutto o quasi si decide nel corso di un primo quarto da incubo per i ragazzi di coach Di Giusto, entrati in campo apparentemente scarichi e privi della giusta energia nervosa degna di un palcoscenico come un ottavo di finale del Mondiale: l’Argentina invece è determinata come sempre, l’agonismo che il capitano Adolfo Damian Berdun mette sul parquet fin dal primissimo possesso ne è l’immagine più esemplare. L’Italia praticamente rimane sui blocchi mentre l’avversario scappa subito via: 7 a 0 dopo pochissimi minuti, che poi diventa il 21 a 7 della fine del primo quarto (con un solo canestro dal campo per gli azzurri, firmato Stupenengo), un margine di 14 punti che di fatto rappresenterà la differenza tra le due squadre fino alla sirena finale. A più riprese nel corso della partita gli azzurri cercano di ricucire, e in un paio di occasioni riescono anche a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, prima con una buona fiammata di Filippo Carossino a metà secondo quarto, e poi con uno scatto d’orgoglio dell’altro capitano Simone De Maggi, che chiude per la prima volta in doppia cifra nel torneo con 16 punti; ma l’impressione è sempre che l’Italia non ne abbia abbastanza, che manchi cioè quella giusta intensità per tornare a contatto con un’Argentina, da parte sua, sempre ordinata e lucida. Le statistiche finali parlano di un Gomez top scorer con 22 punti, ma non di un Berdun padrone assoluto dell’emotività del match, il quarto di fila giocato senza saltare nemmeno un minuto in questo Mondiale.

I COMMENTI – Amarezza, e tanta, alla fine nelle parole di coach Carlo Di Giusto: “Come nell’ultima amichevole prima di partire per Amburgo, siamo stati incapaci di entrare in campo contro gli argentini tenendo alta la tensione. Non è poi facile giocare tutto il match inseguendo, e non può essere un singolo a risolvere la situazione, dobbiamo cercare di rimanere più squadra, anche nelle sconfitte. Abbiamo peccato di immaturità, e dobbiamo imparare tutti a crescere da delusioni come questa”.

ITALIA – ARGENTINA 46 – 59

Italia (De Maggi 16, Carossino 9, Raourahi 5, Papi 5, Stupenengo 4, Geninazzi 3, Spanu 2, Santorelli 2, Beltrame, Giaretti, Schiera).

Argentina (C. Gomez 22, Esteche 12, Perez 10, Berdun 9, Copa 4, Villafane 2, Ruggeri, Ovejero).

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Nell’ultimo match del girone gli azzurri battono i Campioni d’Europa 69 a 52 e ipotecano il secondo posto nel Gruppo C.

 

Una vittoria che finisce dritta nel libro dei ricordi più belli della storia del basket in carrozzina azzurro quella arrivata oggi ai Campionati del Mondo di Amburgo: nell’ultimo match della fase a gironi del torneo, l’Italia batte con una prova maiuscola i Campioni d’Europa in carica della Turchia, un 69 a 52 che ben racconta la straordinaria prestazione messa in campo dai ragazzi di coach Carlo Di Giusto. E ora si apre tutto un altro Mondiale per i nostri colori, con prospettive forse quasi insperate dopo la sconfitta all’esordio contro il Giappone: il secondo posto nel raggruppamento C significa infatti grandi probabilità di evitare Australia e Spagna negli ottavi, anche se il nome della prossima avversaria (e l’orario del match) si conoscerà solo domani, dopo la fine della fase a gironi.

LA PARTITA – Italia e Turchia si ritrovano una contro l’altra con la medesima situazione in classifica, una vittoria (contro Brasile) e una sconfitta (contro Giappone) a testa, tanto da rendere il match una sorta di spareggio per il secondo posto. L’inizio degli azzurri è convinto e determinato, come spesso accaduto fin qui nel torneo, ma la Turchia c’è, nonostante la stella Gurbulak fatichi ad entrare in partita. I primi 20 minuti sono combattuti ed equilibrati, andiamo alla pausa lunga sotto di un punto ma la sensazione è che l’Italia ne abbia di più; e infatti il terzo quarto vede gli azzurri scappare via fin da subito: Papi assicura continuità di realizzazione sotto canestro (già 13 punti nei primi 20 minuti), ma sono soprattutto i piccoli Raourahi e Spanu a mettere in crisi la difesa turca. Il parziale da 19 a 6 nella seconda metà del terzo quarto indirizza definitivamente l’inerzia del match, i turchi non trovano più ordine in attacco e nell’ultimo periodo gli azzurri devono solo controllare i tentativi non convinti di rientrare da parte degli avversari. Alla sirena il +17 del tabellone è l’istantanea migliore per raccontare il successo dell’Italia: il miglior realizzatore tra i nostri è Giulio Maria Papi con 19 punti, ma negli occhi rimane la prestazione complessiva della squadra, paziente e precisa in attacco, attenta e cattiva in difesa.

I COMMENTI – Grandissima la festa degli azzurri alla sirena finale, insieme ai tanti tifosi italiani presenti sugli spalti, protagonisti di una parita parallela con il resto della Edel-Optics.de Arena, interamente occupata dai caldi e rumorosi tifosi turchi. “Una vittoria che ci dà una carica incredibile” dice Claudio Spanu, 14 punti e 7 rimbalzi per lui; “Siamo una squadra giovane ma abbiamo tanta voglia di imparare e fare bene. Vogliamo andare più avanti possibile e ora forse le altre inizieranno ad avere paura di noi”.

“Abbiamo dimostrato quanto valiamo” gli fa eco Francesco Santorelli; “La sconfitta col Giappone ci ha fatto crescere e oggi siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Ora pensiamo giorno per giorno, convinti di poter fare ancora meglio

Infine le parole del Direttore Tecnico Carlo Di Giusto: “Comincio a riconoscere la mia idea di basket in questa squadra. La Turchia è una avversaria con cui riusciamo sempre a dare il meglio di noi, avevamo sfiorato l’impresa già lo scorso anno agli Europei, oggi ci siamo riusciti. L’obiettivo rimane quello di far crescere questo gruppo e devo dire che anche io sto crescendo insieme a loro. Se ognuno dei ragazzi che scende in campo riesce a dare il meglio secondo le proprie caratteristiche, allora diventiamo una vera squadra, come oggi. Adesso in questo Mondiale vogliamo continuare a crescere: già la prospettiva di entrare tra le prime otto sarebbe un grande risultato”.

Ora una giornata di riposo per gli azzurri, prima del via agli ottavi di finale di martedì 21 agosto.

ITALIA – TURCHIA 69 a 52

Italia (Papi 19, Carossino 16, Raourahi 15, Spanu 14, Geninazzi 4, Giaretti 1, Santorelli)

Turchia (Gumus 15, Arslanoglu 9, Dalay 7, Gurbulak 6, Tiprak 4, Ar 4, Acar 4, Bahcekapili 2, Safak, Gundogdu).

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